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Page Description Diagram: cosa sono e come funzionano

[Immagine] Esiste il giusto equilibrio fra design e contenuti? Se sì, quale strumento permette a designer e architetti dell'informazione di lavorare in parallelo senza influenzarsi a vicenda? Segue l'articolo sui Page Description Diagram.

Dovendo ridisegnare un intero sito web, spesso ci si chiede quale sia il metodo più efficace per permettere a designer e architetti dell’informazione di lavorare assieme sullo stesso progetto senza che un mestiere prevalga prepotentemente sull’altro. L’architetto decide quale contenuto sarà presente sulla singola pagina, il webdesigner prende questo contenuto e lo mette in risalto con un layout funzionale. In realtà questi due compiti presentano dei seri problemi sul piano pratico: innanzi tutto, come lavorare in cooperazione senza limitare il campo d’azione dei due ruoli? E in secondo luogo, come presentare al cliente lo stato del lavoro senza creare false aspettative?

In questo articolo mi propongo di illustrare gli strumenti utilizzati da designer e architetti dell’informazione per coordinare efficacemente i lavori all’interno di un team senza necessariamente costringere l’ambito dei due mestieri entro confini troppo risicati.

Leggi tutto, . Pubblicato mercoledì 14 gennaio 2009 e archiviato in , .

Recensione: “Oltre i CSS” di Andy Clarke

[Immagine] «Andy Clarke ha il dono di riuscire a mettervi nella situazione di dover riconsiderare le vostre convinzioni e di pensare 'Ma perché non ho fatto così prima?'», Dave Shea

L’andare oltre è qualcosa che ci ha sempre incuriosito. La possibilità di superare un limite, esplorare un confine sconosciuto, apprendere sempre qualcosa di nuovo. Si dice che l’apparenza influenzi drasticamente il nostro atteggiamento nei confronti delle cose e, in effetti, ammetto che la possibilità di andare Oltre i CSS mi ispirava abbastanza. Probabilmente la voglia di rompere una barriera, forse il titolo inconsueto, magari anche la copertina. Sta di fatto che, per un motivo o per un altro, Oltre i CSS è finito dallo scaffale della libreria a quello di casa in men che non si dica. In questo libro, la sottile arte del web design viene rivelata più o meno senza imbarazzo ed esposta agli occhi dei lettori al fine di illustrare ed insegnare quel qualcosa di nuovo che mancava: la possibilità di fare web design in maniera spensierata, col fine di garantire non necessariamente la stessa esperienza a tutti quanti, ma piuttosto un’esperienza suddivisa per livelli che nel complesso soddisfi i bisogni di un’utenza sempre più “variopinta”.

Leggi tutto, Discuti [2] . Pubblicato lunedì 22 dicembre 2008 e archiviato in , .

Usabilità di una homepage (oltre il Velo di Maya virtuale)

Nell’intervento precedente ho parlato di quello che a mio parere ritengo uno dei più grandi poteri dell’usabilità: quello di trasformare gli errori commessi dagli utenti in importanti punti di forza del prodotto. Questa volta ne voglio considerare un altro, altrettanto importante: la capacità di sfatare miti e credenze metropolitane e squarciare, cioè, il Velo di Maya virtuale.

Il Velo di Maya è un 'velo' «[...] metafisico illusorio che, separando gli esseri individuali dalla conoscenza/percezione della realtà (se non sfocata e alterata), impedisce loro di ottenere [...] la liberazione spirituale, tenendoli così imprigionati nel [...] continuo ciclo delle morti e delle rinascite.» (Wikipedia)

Crediti: Il funzionamento della mente, il sogno ed il Velo di Maja: la visione errata della realtà nel buddismo.

Prendiamo come al solito il consueto caso-guida che ci permetterà di formulare la tesi. Consideriamo, cioè, l’affermazione l’homepage è solitamente la prima pagina di un sito web. (cfr. Home page su Wikipedia). Questo tipo di definizione porta generalmente a pensare che l’homepage sia un po’ il punto di partenza dal quale cominciare a navigare un sito - lo dimostra il fatto che dietro alle homepage vi siano studi d’usabilità specifici atti allo scopo di catturare e trattenere il visitatore più a lungo possibile. Il concetto non è assolutamente errato, ma di fatto è incompleto. Vediamo perché.

Leggi tutto, . Pubblicato lunedì 06 ottobre 2008 e archiviato in , .


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